CASTANO PRIMO (Milano) – Si è spento domenica, a 110 anni appena compiuti, Delfino Borroni, l’ultimo reduce italiano della Grande Guerra e l’ultimo cavaliere di Vittorio Veneto, l’onorificenza istituita dalla Repubblica nel 1968 per «esprimere la gratitudine della Nazione» a tutti coloro che avevano combattuto sul fronte durante la prima guerra mondiale per almeno sei mesi. Borroni era nato il 23 agosto del 1898 a Turago Bordone, in provincia di Pavia, ma da anni viveva nella casa di riposo Don Guanella a Castano Primo, nel Milanese, dove si era trasferito dopo il matrimonio.

ONORI MILITARI – Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha espresso profondo cordoglio per la sua scomparsa del bersagliere: «Desidero far pervenire alla famiglia del defunto – ha dichiarato il ministro – i sentimenti più profondi e la grande partecipazione delle Forze Armate per la grave perdita. Delfino Borroni, che era l’ultimo dei sopravvissuti della Grande Guerra e che aveva combattuto a Caporetto – ha proseguito La Russa – rimarrà un fulgido esempio di profondo attaccamento ai valori della Patria». Al fante saranno riservati i funerali di Stato. La cerimonia, che all’inizio avrebbe dovuto svolgersi nel Duomo di Milano, per desiderio della famiglia si terrà invece a Castano Primo, dove Delfino Borroni viveva con i suoi figli, Angelo, Pinuccia, Erminia e Maria e tredici pronipoti. La camera ardente è stata allestita lunedì pomeriggio nella sala consigliare del Comune di Castano Primo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *